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Un presepe per il Ministero - La poetica del focolare contemporaneo Due figure a grandezza naturale, la Madonna con Gesù Bambino fra le braccia, che accoglie in seno anche la stella cometa, e San Giuseppe con il bue e l'asinello fra le mani, sono il "presepe in chiave odierna" dello scultore Alberto Mingotti, esposto a Roma il 10 dicembre scorso, nello scalone monumentale del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. L'occasione di offrire sculture e ceramiche nel palazzo di Roma aveva avuto dei precedenti perché già nel 2008 il dirigente scolastico al Miur aveva proposto all’Istituto d'Arte “Ballardini” di Faenza di realizzare il Presepe natalizio per l'annuale manifestazione interna al Ministero "ma i tempi erano stretti - spiega Rolando Giovannini, dirigente sdella scuola faentina - e l'idea venne rinviata all'anno successivo". L'iconografia di Mingotti, dal taglio decisamente contemporaneo, è stato dunque il messaggio di Natività, a immagine del Ballardini, accompagnato da altre composizioni di dimensioni più piccole modellate da docenti ed ex allievi dell'istituto: Bertozzi e Casoni (già presenti nel padiglione Italia della Biennale di Venezia 2009), Umberto Boschi, Gianfranco Budini, Mirco De Nicolò, Claudio Donno e i suoi allievi, Roberto Fabbri e Silvia Santandrea. A guardare bene, dietro le quinte di questo progetto di scultura a tutto tondo si scopre che fuoco e santi ne costituiscono la vera essenza. C'è il fuoco indispensabile, perché il presepe di Mingotti è stato realizzato in terracotta, ma è fuoco meno ardente del sacro fuoco dell'immaginazione, che di questa Natività ne ha modellato la poetica figurativa. C'è poi il fuoco figurativo di sant'Antonio che vuole questo santo a immagine e protezione dei ceramisti e di chi ha a che fare con fiamme, faville, forni e fucine. Proprio nella ricorrenza del patrono dei ceramisti, la Natività di Mingotti insieme agli altri presepi esposti a Roma, saranno presentati nell'Aula conferenze dell'Istituto d'Arte per raccontare - spiega ancora Giovannini - come una composizione scultorea di grande rilievo venga pensata, discussa e creata per giungere a un pubblico ampio e alla cultura dell'arte per i tempi in avvenire". Il presepe contemporaneo - realizzato nella grande aula di Foggiatura del Ballardini - è calato nella vita di tutti i giorni, con abiti e figure a misura reale: una mamma che tiene in braccio il proprio figlio e un babbo che porta in dono al bimbo un bue e un asinello come fossero giocattoli, doni e destino per una triade che è famiglia e focolare. E ritorna il fuoco a cauterizzare dubbi, amarezze e disperazioni: quel focus latino inteso come centro della casa, energia e calore della famiglia stessa e il phos greco letto come luce, desiderato e invocato come fonte di amore, speranza e armonia. Margherita Rondinini |